martedì 7 novembre 2017

La Chiesa della Catena a Polistena

Chiesa  Madonna della Catena
La Chiesa sorge sin dal 1894 ed è meta di numerosi pellegrini, L’epigrafe posta sul frontespizio della Chiesa recita:
Quanto celerius
Dira vis terraemotus olim subvertit
Templum
Divo Nicolao de tolentino hic dicatum
Tanto promptuius
Meliori presidi mariae de catena
Eadem orrenda vi terram contutiente
Anno Sacellum super vetustis Ruinis
Erexit
Cooperante Josepho Nicastro

Traduzione:
Quanto più rapidamente un tempo, la funesta forza del terremoto distrusse il tempio dedicato in questo luogo  a S. Nicola di Tolentino, tanto più velocemente il sentimento religioso sollecitato dalla medesima orribile violenza che scuoteva la terra, promotore Giuseppe NICASTRO, questa Chiesa fece erigere su quelle rovine antiche nell’anno 1894, intitolata a Maria SS. della Catena, a più sicuro patrocinio”
Il pellegrinaggio in questa chiesa è ancora oggi attivo più che mai, la Madonna, infatti, è la protettrice degli emigranti, dei carcerati e delle partorienti, la festività della Catena a Polistena, apre  le feste cittadine, infatti, al passaggio dei giganti e dal suono dei tamburi, subito dopo la Pasqua inizia il triduo di preghiera dove ancora oggi, tantissimi fedeli intonano canti dialettali, nella Chiesa, oltre alla Statua della Madonna della Catena è custodito il Bambinello di Praga.
La Chiesa è stata ristrutturata nell’anno 2000 su iniziativa di devoti fedeli, da ricordare che la custodia della Chiesa da oltre cento anni è affidata alla famiglia Nicastro da cinque generazioni 



La Chiesa della Catena

Costruita in tardo periodo rinascimentale, al di là del Torrente Vacale, e distrutta dal terremoto del 1783.Ricostruita al di quà del Torrente, nell'a. 1784, sui ruderi della diruta Chiesa di S. Nicolò da Tolentino e rifatta in tardo periodo neoclassico (a. 1894).

Facciata con iscrizione-ricordo della ricostruzione settecentesca.

Madonna della Catena (col Bambino Gesù), gruppo statuaria in cartapesta, replica dell'originale scultura lignea di Francesco Morani, distrutta da un incendio (gruppo collocato sull'Altare Maggiore, in loculo inquadrato da colonne con capitelli di stile composito).
S. Giuseppe, statua lignea scolpita a tutto tondo e a completa figura, opera antica, risale al 1700 circa, restaurato diverse volte, ma non si conosce l’autore.

Madonna della Catena, dipinto ad olio su tavola, opera secentesca di bottega meridionale.

Sull'area in cui sorge la chiesa era presente un altro luogo di culto, dedicato a san Nicola da Tolentino, che venne distrutto dal terremoto che colpì la città di Polistena nel 1783  Il nuovo luogo di culto venne eretto tra il 1894 ed il 1895 per volontà Giuseppe Nicastro. Un'epigrafe all'interno è posta a memoria di tali eventi
La chiesa, a navata unica, ospita al suo interno una statua della Madonna della Catena in cartapesta, copia di una in legno di Francesco Morani, distrutta in un incendio, una statua lignea di San Giuseppe, dello stesso autore, ed una statua del Gesù Bambino di Praga.


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